
BMW sta preparando un aggiornamento importante per la Serie 5. Il punto, in parole semplici, è che l’attuale generazione non ha fatto breccia come ci si aspettava: dimensioni importanti, stile non proprio “da cuore” e una concorrenza che oggi è più affilata che mai. La risposta è un restyling che non sembra il classico ritocchino da metà carriera.
Il cambiamento più visibile dovrebbe essere davanti: rene più compatto, fari ridisegnati e una firma luminosa nuova, con paraurti rivisti e un’impostazione complessivamente più filante. L’idea è portare sulla Serie 5 alcuni elementi del linguaggio “Neue Klasse”, quello che BMW sta usando per dare coerenza ai prossimi lanci.
Dentro, la novità attesa è ancora più interessante: il salto di generazione dell’infotainment, con la “visione panoramica” proiettata lungo la base del parabrezza. In pratica una fascia informativa che corre da un lato all’altro e cambia il modo in cui leggi navigazione, velocità e avvisi di guida assistita. È uno di quegli aggiornamenti che, se fatto bene, invecchia meglio di qualunque tablet più grande.
Capitolo M5: anche lei finisce nel frullatore degli aggiornamenti. L’obiettivo dichiarato è recuperare piacere di guida e dinamica, lavorando sul peso e sulla risposta del powertrain. Il V8 plug-in resta al centro del progetto (quindi potenza “vera”), ma con l’arrivo delle normative Euro 7 in Europa stanno già emergendo adattamenti che riducono la potenza del solo motore termico, compensando poi via parte elettrica per mantenere il totale del sistema.
Tempistiche: si parla di arrivo tra fine 2026 e inizio 2027, anche per la variante station wagon. Prima, come spesso accade, inizieranno a filtrare dettagli più concreti man mano che ci si avvicina alla fase finale di sviluppo.

