
Wagon spaziosa, immagine sportiva e nuova generazione PHEV: è la ricetta che sta conquistando chi sceglie auto aziendali e NLT. La Leon Sportstourer e-HYBRID unisce percorrenze elettriche reali alla flessibilità del termico, senza rinunciare al bagagliaio.
I numeri che contano
- Due potenze: 204 o 272 CV (cambio DSG).
- Batteria 19,7 kWh: fino a 125 km WLTP in elettrico; autonomia complessiva ~900 km.
- Ricarica: AC domestica/aziendale e DC fino a 50 kW (10→80% in meno di mezz’ora).
- Spazio: 620 litri di bagagliaio (fino a 1.450 L con schienali abbattuti).
- Dotazioni: fari Matrix LED, strumentazione 10,25”, infotainment 12,9”, servizi connessi e app per pre-clima/ricarica.
Perché piace alle flotte (e al NLT)
- TCO sotto controllo: tanti km in elettrico nei tragitti casa-lavoro; meno rifornimenti, meno manutenzione “termica”.
- Uso reale: elettrico in città, ibrido sulle tratte extra; perfetta per chi fa 20–30 mila km/anno.
- Wagon vera: capacità di carico “da famiglia/attrezzi” senza il compromesso tipico di altre PHEV.
- Immagine e comfort: look sportivo senza sacrificare ergonomia e ADAS completi (meno stress in colonna e in autostrada).
Consigli pratici per il canone
- Durata/Km: 24–36 mesi | 15–25 mila km/anno: il “dolce” per canone e valore residuo.
- Allestimento: puntare su versioni intermedie (ADAS completi, sedili ergonomici, sensori/retrocam).
- Ricarica: chiudere il cerchio con wallbox o accesso certo a colonnine aziendali; senza ricarica regolare, valutare chilometraggi e mix d’uso.
- Gomme/manutenzione: includere pneumatici e piano manutentivo completo: il risparmio è nel pacchetto, non nel “solo canone”.
A chi la proponi subito
- Responsabili commerciali con aree miste urbano-extra.
- Manager che vogliono wagon comoda e prestazionale ma con ZTL-friendliness.
- Partite IVA con tragitti pendolari ripetuti (ricarica notturna a casa/box).
Alternative da valutare in showroom
Altre SW PHEV restano valide, ma poche combinano autonomia elettrica, ricarica DC e bagagliaio come questa. Se serve più “premium”, si sale di segmento (e di canone); se basta una compatta, si scende ma con meno spazio.

