
La distribuzione e la logistica nel settore automotive stanno affrontando una fase complessa, caratterizzata da criticità strutturali, nuove esigenze di mercato e la necessità di una trasformazione digitale e sostenibile.
Logistica auto: porti inadeguati e carenza di personale
Una delle maggiori difficoltà riguarda la gestione dei veicoli nuovi in arrivo via nave, soprattutto nell’Alto Adriatico, dove la mancanza di porti attrezzati costringe allo sbarco in località lontane come Civitavecchia, Livorno o Genova. Questo comporta lunghi trasferimenti interni, ritardi nelle consegne e maggiori costi di movimentazione. A peggiorare il quadro, la carenza di bisarchisti qualificati e di infrastrutture di stoccaggio sicure, prive ad esempio di reti antigrandine, espone i veicoli a danni atmosferici e complicazioni assicurative.
Ricambi: il mercato si stabilizza
Nel comparto dei ricambi, la situazione è tornata stabile dopo le difficoltà degli anni scorsi. Anche l’arrivo di nuovi marchi non sta creando problemi rilevanti, grazie all’organizzazione delle reti distributive. I ricambi forniti sono originali, mentre l’eventuale diffusione di equivalenti resta un fenomeno marginale e limitato nel tempo.
Flotte e post-vendita: un binomio sempre più centrale
Il post-vendita rappresenta oggi una leva fondamentale per la sostenibilità economica della filiera, soprattutto nel contesto delle flotte aziendali e del noleggio a lungo termine. Anche se la manutenzione può avvenire fuori dalle reti ufficiali, è fondamentale garantire la qualità dell’intervento attraverso l’uso di ricambi originali e personale qualificato. La crescita della mobilità elettrica, destinata a consolidarsi nei prossimi anni, renderà ancora più strategico il ruolo delle officine e dei centri assistenza.
Un confronto europeo: necessaria una spinta normativa
Il confronto con altri Paesi europei evidenzia un ritardo nell’efficienza logistica e nella spinta alla transizione ecologica, dovuto anche a un sistema fiscale penalizzante per le auto aziendali. All’estero, la filiera è spesso supportata da incentivi, tariffe di ricarica più competitive e una cultura post-vendita orientata alla qualità e alla fidelizzazione.
Per affrontare queste sfide, sarà essenziale investire nella logistica, sviluppare nuove professionalità e potenziare l’assistenza tecnica, che in futuro dovrà rappresentare una parte sempre più rilevante del fatturato di tutto il comparto.

