
Il 2025 francese si chiude con un segnale forte: Renault torna leader nelle vendite di auto ai privati, superando Stellantis dopo diversi anni. In un mercato complessivo in calo di circa il 5% (poco oltre 1,6 milioni di immatricolazioni), la Losanga si attesta sopra le 430 mila autovetture con una quota oltre il 26%, mentre Stellantis resta poco sopra le 420 mila e scende sotto il 26%. È un sorpasso simbolico “in casa” e racconta molto di prodotto, pricing e canali.
Il frame di dicembre mostra movimenti opposti: Stellantis accelera nel rush finale, Renault rallenta. Allargando lo sguardo ai veicoli commerciali leggeri, Stellantis mantiene la leadership complessiva sui “leggeri” (auto + furgoni), ma con una flessione annua più marcata rispetto al rivale; per Renault pesa il contributo di Dacia, che continua a intercettare domanda sensibile al prezzo.
La chiave del sorpasso sta nel mix. In una domanda prudente, chi presidia i segmenti B e C con versioni centrali, motorizzazioni efficienti e listini leggibili riesce a tenere trazione senza inseguire promozioni aggressive. Dacia ha fatto da “ammortizzatore” sul fronte prezzo, mentre Renault ha spinto su ibridi accessibili e allestimenti concreti.
Contano anche i canali. Il privato francese ha premiato modelli semplici da configurare e con tempi di consegna chiari; le flotte hanno consolidato policy più pragmatiche su HEV e PHEV, lasciando alle full electric un ruolo mirato dove infrastruttura e incentivi locali funzionano. In questo contesto, la pressione promozionale non è sparita, ma è diventata più selettiva.
Guardando al 2026, la partita si giocherà sulla continuità: disponibilità a stock, lead time affidabili e una pipeline di aggiornamenti che privilegi l’essenziale (ADAS completi, infotainment solido, costi d’uso trasparenti) rispetto a varianti di nicchia. Con un mercato ancora sotto i livelli pre-Covid, chi gestisce bene questi tre fattori difende quote senza erodere margini.

