up-noleggio-blog-fringe-benefit-2025-la-formula-in-una-riga

La cosa che manda in confusione è che tutti parlano di “quanto ti costa l’auto aziendale”, ma spesso stanno parlando di cose diverse. Il fringe benefit non è un rimborso, non è un prezzo di acquisto, non è collegato ai chilometri reali: è un valore forfettario che finisce in busta paga e viene tassato.

La formula, in pratica, è questa: costo chilometrico da tabelle ACI × 15.000 km × percentuale. Il 2025 porta percentuali semplici: elettriche al 10%, plug-in al 20%, tutto il resto al 50% (incluse ibride non ricaricabili e termiche). Poi su quel valore imponibile paghi le imposte secondo la tua aliquota.

Esempi concreti (numeri indicativi ma utili a capire l’ordine di grandezza):

  • elettrica: con un costo ACI intorno a 0,52 €/km, il valore imponibile annuale può stare sotto i mille euro
  • plug-in: con 0,58 €/km, il valore imponibile sale, ma resta molto più “leggero” rispetto alle termiche
  • benzina/diesel/ibride non ricaricabili: con 0,60 €/km e il 50% di imponibile, l’asticella sale parecchio

C’è poi una variabile che molti dimenticano: il corrispettivo. Se l’azienda trattiene al dipendente una quota “reale” per l’uso privato, quel corrispettivo può ridurre l’imponibile. In alcuni casi, se il corrispettivo arriva a coprire il valore del benefit, l’imponibile può anche azzerarsi.

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