up-noleggio-blog-Fringe-benefit-Le-novità-del-2025

A partire dal 2025, la tassazione delle auto aziendali subirà una revisione significativa, con l’introduzione di nuovi coefficienti e valori per il calcolo del fringe benefit. Queste modifiche, delineate in tabelle specifiche, avranno un impatto diretto sia sulle aziende che sui dipendenti, influenzando i costi aziendali e la fiscalità individuale in base alle caratteristiche dei veicoli utilizzati.

Nuovi coefficienti di tassazione

I nuovi coefficienti di tassazione saranno determinati principalmente in base alle emissioni di CO2 e al tipo di alimentazione del veicolo. Ad esempio:

  • Veicoli elettrici (BEV): beneficeranno di coefficienti ridotti, con valori che partono da un minimo dello 0,5% per i modelli più efficienti. Questo riflette l’incentivo a favorire l’adozione di auto a zero emissioni.
  • Veicoli ibridi plug-in (PHEV): avranno coefficienti intermedi, che variano in base alla capacità della batteria e alle emissioni, con valori compresi tra l’1% e il 2%.
  • Veicoli a combustione interna (benzina, diesel): saranno soggetti a coefficienti più elevati, che possono arrivare fino al 4% per i modelli più inquinanti, con un aumento progressivo in base alle emissioni di CO2.

Impatto sulle flotte aziendali

Le aziende dovranno rivedere le proprie strategie di fleet management per adattarsi alle nuove regole. Ad esempio:

  • Veicoli elettrici e ibridi: diventeranno più convenienti dal punto di vista fiscale, spingendo le aziende a investire in flotte più sostenibili.
  • Veicoli tradizionali: i modelli a benzina o diesel, soprattutto quelli con emissioni superiori ai 160 g/km di CO2, vedranno un aumento dei costi di tassazione, rendendoli meno attraenti per le flotte aziendali.

Implicazioni per i dipendenti

I dipendenti che usufruiscono di auto aziendali vedranno variazioni nella tassazione del benefit in base al veicolo assegnato:

  • Chi guida un’auto elettrica o un ibrido efficiente potrà beneficiare di una tassazione ridotta, con un risparmio significativo rispetto ai modelli tradizionali.
  • Al contrario, i dipendenti con auto a combustione interna, specialmente quelle ad alte emissioni, potrebbero vedere un aumento della tassazione, con un impatto diretto sul loro reddito netto.

Obiettivi della riforma

Questa riforma fiscale ha un duplice obiettivo:

  • Promuovere la sostenibilità: incentivare l’adozione di veicoli a basse o zero emissioni, allineandosi agli obiettivi europei di decarbonizzazione.
  • Semplificare il sistema: rendere più trasparente e prevedibile il calcolo del fringe benefit, basandosi su parametri chiari come le emissioni di CO2 e il tipo di alimentazione.

Considerazioni per le aziende

Le aziende dovranno valutare attentamente i costi e i benefici delle nuove regole, considerando:

  • L’opportunità di rinnovare le flotte con veicoli elettrici o ibridi per ridurre i costi fiscali.
  • La necessità di comunicare in modo trasparente ai dipendenti le implicazioni delle nuove regole, soprattutto per chi utilizza auto a combustione interna.

In sintesi, le modifiche introdotte nel 2025 rappresentano un passo importante verso una fiscalità più green e una mobilità aziendale più sostenibile. Le aziende che sapranno adattarsi tempestivamente potranno non solo ridurre i costi, ma anche migliorare il proprio posizionamento come realtà attente all’ambiente e all’innovazione.

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