
C’è un’idea che sta tornando forte: non tutti passeranno all’elettrico nello stesso minuto, e nel frattempo serve una tecnologia ponte che consumi poco, emetta meno e non costi una follia. Horse (realtà powertrain legata a Renault e Geely) ci prova con l’H12 Concept: un ibrido che dichiara consumi sotto i 3,3 l/100 km e la compatibilità con benzina rinnovabile al 100%.
La parte interessante è che non è un motore “inventato da zero”: parte da un 1.2 turbo tre cilindri già noto, ma spinto verso una filosofia più estrema sul rendimento. Qui entra il dato che fa alzare un sopracciglio: un’efficienza termica dichiarata del 44,2%, molto alta per un benzina. In parole povere: più energia del carburante trasformata in movimento e meno dispersa in calore.
L’idea di fondo è semplice e, se vuoi, anche un po’ “furba”: termico molto efficiente + ibrido ben tarato = consumi bassi senza cambiare abitudini. Se in più il carburante rinnovabile diventa davvero disponibile e competitivo, la riduzione di CO₂ può essere concreta anche fuori dai grandi centri dove la ricarica elettrica è ancora complicata.
Detto con onestà: è un concept, quindi i numeri sono “da brochure” finché non li vedi su auto reali, su cicli reali e con listini reali. Però la direzione è chiara: l’ibrido non come tappabuchi, ma come modo per tenere il termico nel gioco con un livello di efficienza molto più serio.

