
Il primo servizio di car sharing a idrogeno in Italia è stato ufficialmente avviato a Venezia. Tre esemplari della Toyota Mirai, berlina a celle a combustibile alimentata a idrogeno, sono entrati a far parte della flotta condivisa cittadina, offrendo un’alternativa innovativa e a zero emissioni per gli spostamenti urbani.
Un progetto pionieristico per la mobilità sostenibile
L’iniziativa è frutto di una collaborazione tra amministrazione pubblica e industria, con l’obiettivo di portare sul territorio una tecnologia considerata tra le più promettenti per la decarbonizzazione dei trasporti. Le nuove vetture a idrogeno si affiancano a una flotta già composta da modelli elettrificati e ibride a basso impatto ambientale, distribuite tra l’Aeroporto Marco Polo e la Stazione di Mestre.
Il servizio è attivo tramite app dedicata e prevede una rete di prelievo articolata su 141 stazioni in 62 province italiane, operativa già da diversi anni.
Toyota Mirai: 650 km di autonomia e zero emissioni
La Toyota Mirai è una berlina elettrica dotata di celle a combustibile, in grado di percorrere fino a 650 km con un pieno di idrogeno. Il rifornimento richiede appena cinque minuti e l’unica emissione prodotta è vapore acqueo. Introdotta per la prima volta nel 2014, è uno dei pochi modelli a idrogeno disponibili sul mercato europeo.
Le tre vetture messe a disposizione a Venezia sono già noleggiabili al costo di 4 euro l’ora. Per incentivare l’utilizzo di questa tecnologia, è previsto un bonus di 50 km gratuiti a noleggio. La fase di rifornimento avviene presso la stazione di servizio di San Giuliano, dove un operatore specializzato assiste gli utenti.
Venezia e la transizione energetica
Il Comune di Venezia si è dimostrato negli ultimi anni particolarmente attivo sul fronte della mobilità sostenibile. Dopo aver aperto nel 2022 la prima stazione italiana di rifornimento a idrogeno, la città ha anche introdotto nel 2023 una prima flotta di autobus a celle a combustibile. Il prossimo obiettivo dichiarato è la realizzazione di un vero e proprio Parco dell’Idrogeno a Porto Marghera, con produzione autonoma e supporto per una rete composta da 90 mezzi.
Secondo l’amministrazione locale, questi interventi rientrano in una strategia concreta di transizione ecologica che mira a fare di Venezia un modello di sostenibilità e innovazione a livello nazionale e internazionale.
Tecnologia e visione futura
L’integrazione dell’idrogeno nella mobilità urbana rappresenta un passo avanti verso un sistema di trasporti a basse emissioni che non rinuncia a efficienza e comodità. A differenza di molte vetture elettriche a batteria, le auto a idrogeno offrono tempi di ricarica ridotti e un’esperienza d’uso paragonabile a quella dei veicoli tradizionali, anche per percorrenze medio-lunghe.
L’iniziativa veneziana si inserisce in un quadro più ampio di innovazione che, se replicato in altre città italiane, potrebbe rappresentare un punto di svolta nella diffusione di nuove forme di mobilità sostenibile.

