
Xiaomi accelera anche sulle quattro ruote. Dopo la berlina SU7, arriva la YU7, SUV elettrico ad alte prestazioni: tanta tecnologia, numeri da sportiva e prezzi aggressivi in Cina. In Italia ed Europa servirà pazienza.
Cosa sapere in 60 secondi
- Tre versioni: Standard (RWD), Pro (AWD) e Max (AWD). La top di gamma tocca fino a 690 CV e 0-100 in 3,23 s.
- Batterie: 96,3 kWh (LFP) su Standard/Pro, 101,7 kWh sulla Max. Architettura 800 V e ricarica rapida. Autonomia dichiarata CLTC 760–835 km (WLTP sarà più bassa).
- Prezzi in Cina: da circa 253.500 yuan (intorno ai 33 mila euro al cambio), posizionamento diretto contro Tesla Model Y.
- Domanda iniziale elevata: ordini molto alti al lancio con attese sulle consegne.
- Arrivo in Europa: indicato non prima del 2027; per l’Italia non ci sono tempi e listini ufficiali.
Perché interessa (anche a chi valuta il noleggio)
- Prezzo/prestazioni: se i valori cinesi fossero replicati in UE (tasse e omologazioni permettendo), la YU7 sposterebbe l’asticella nei C-SUV elettrici ad alte prestazioni.
- Tecnologia a bordo: integrazione spinta con l’ecosistema HyperOS, infotainment ricco e ADAS evoluti: elementi che contano nella scelta a canone.
- Tempistiche NLT: senza sbarco ufficiale in UE i provider non la metteranno a listino. Nel frattempo il confronto pratico resta con Model Y, Macan Electric e i nuovi SUV PHEV a canoni competitivi.
Gli appunti giusti per chi deve consigliare
- Uso reale vs scheda tecnica: autonomia CLTC ottimistica; in Europa contano WLTP e soprattutto i km/anno del cliente.
- Scelta della versione: per percorrenze miste la Pro (AWD, 96,3 kWh) è il compromesso più razionale; la Max è vetrina prestazionale.
- Tempi & alternative: finché non c’è distribuzione e assistenza ufficiale in Italia, meglio puntare su modelli già disponibili con filiera ricambi consolidata.

