Per anni il copione è stato sempre quello: coda, lavori, tempo perso e pedaggio pagato come se il viaggio fosse andato liscio.
Le “code fantasma” non nascono dal nulla: bastano pochi secondi di frenata in più, qualcuno che cambia corsia all’ultimo, una rampa trafficata.
Se ultimamente hai notato nuovi "occhi elettronici" sulle autostrade italiane, non è un’impressione: sono i Tutor 3.0, il sistema di controllo velocità...